Importanza dell’opera

Il Polittico: una pietra miliare della storia dell’arte

La magnifica pala è un’opera della maturità artistica di Pietro Lorenzetti in cui si manifesta il legame profondo con la tradizione senese, ma anche la lezione fondamentale di Giotto e l’affinità col temperamento drammatico dello scultore Giovanni Pisano. Pietra miliare nel percorso artistico e biografico del Lorenzetti, la pala fu realizzata al termine del ciclo con Storie della Passione, affrescato nel transetto della Basilica Inferiore di Assisi, dove il pittore aveva probabilmente incontrato per la prima volta Guido Tarlati.

Nel Polittico di Arezzo tali legami si rivelano chiaramente nell’impostazione spaziale delle figure, caratterizzate come ritratti e affacciate alle bifore che le incorniciano come vere finestre. Nella pala centrale con la Madonna col Bambino, il tema del muto colloquio di sguardi tra madre e figlio, derivato dalla scultura di Giovanni Pisano, afferma la sua drammaticità preveggente nella stretta ansiosa della mano materna che si imprime nella vestina del bambino.
La scena con l’Annunciazione, che spalanca al centro uno spazio profondo e luminoso abitato dall’Angelo e dalla Vergine, attesta un rinnovato e forte interesse per la rappresentazione dello spazio che si affermerà più tardi, nel Rinascimento, con l’uso della prospettiva, cioè con la convergenza delle linee in un unico punto di fuga.